Sono un imprenditore di me stesso

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Questo argomento contiene 2 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Mary 1 anno, 11 mesi fa.

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  • #549

    Kevin
    Partecipante

    Sono un cosiddetto Turker, uno degli oltre 500.000 sparsi in giro per il mondo che “lavorano” per Amazon. Negli ultimi anni ho svolto un numero elevato di compiti (i cosiddetti HITs) guadagnando mediamente poche decine di centesimi per ognuno di essi. Ho svolto tutti i compiti digitali che le aziende esternalizzano e sui quali Amazon riceve una commissione. I computer non riescono a svolgere queste attività che quindi sono affidate agli esseri umani. Si tratta ad esempio di lavori di trascrizione, di scrittura e di codifica di immagini. Ripeto, però: sono un umano, non un algoritmo. I singoli compiti sono pagati pochissimo, però in qualche modo riesco a ricavarne qualcosa ogni mese, benché Amazon prenda una commissione (10%) e le aziende possano rifiutarsi di pagare senza conseguenze legali. Ogni lavoratore è valutato sulla base di quanti dei suoi compiti sono stati approvati o respinti. I più produttivi diventano “Master” e ottengono un accesso esclusivo ai compiti meglio pagati e per i quali, manco a dirlo, Amazon ottiene una commissione maggiore. Amazon può anche disattivare gli account Turkers, in qualsiasi momento e senza dare una giustificazione. Conosco parecchi Turkers che hanno perso i loro conti senza alcuna colpa, lasciati senza nessun sostegno da Amazon. Io stesso ho faticato parecchio negli ultimi mesi per ottenere quanto mi spettava, tanto che ho considerato di smettere. Però ha prevalso l’interesse per i compensi che, benché modesti, mi hanno finora permesso di fare parzialmente fronte ad alcune spese (auto e cassa malati). Un po’ di gratitudine non guasterebbe, però. Anche perché ho una laurea, ho 35 anni e possiedo una piccola azienda.

    #552

    Pao
    Partecipante

    Anch’io vorrei chiedere qualcosa per nulla irragionevole, secondo me: premetto che mi piace lavorare per Mechanical Turk e poter beneficiare del reddito extra che mi porta, ma allo stesso tempo la mancanza di operatori di sostegno rende l’attività piuttosto stressante. Una maggiore trasparenza nelle comunicazioni sarebbe molto utile per eliminare o diminuire lo stress. Per esempio, quali sono i motivi precisi per i quali Amazon decide di bloccare un account, di assegnare il titolo di Master o di toglierlo? Sarebbe anche auspicabile che i committenti rispondessero alle email.

    #556

    Mary
    Partecipante

    Ho 67 anni con un dottorato di ricerca e sono in pensione. Ho cominciato a lavorare con Amazon mTurk dal 2014 per alleviare la mia solitudine dopo la morte di mio marito.

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